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giovedì 26 febbraio 2015

Chirurgia estetica estrema: la mia opinione!

Un estremo e inappropriato ricorso alla chirurgia estetica è un rischio per tutte, e per tutti! 
Un chirurgo serio e professionale deve saper fermare le pulsioni eccessive delle pazienti ma purtroppo accade spesso che, per accontentarle e non rischiare di perderle, si finisce con assecondarle esponendo così sia la donna che sé stessi ad un rischio. 

Assecondare una persona, nella mia visione di chirurgo estetico consulente, è assolutamente sbagliato. Io potrei volere o desiderare su me stesso - perché l'ho visto in tv, perché va di moda o per mille altri motivi- delle "modifiche" che, in realtà, per la mia conformazione, le mie proporzioni, insomma per il corpo che Madre Natura mi ha donato, non sarebbero affatto coerenti. 

Un buon chirurgo estetico sa esaltare con naturalezza le caratteristiche di ognuno di noi, senza che la persona diventi una maschera senza espressione o un bambolotto finto. E, al tempo stesso, sa anche indirizzare la persona che gli sta davanti per farle capire che sta commettendo un errore. 

Cercherò sempre di capire - per ogni paziente - quale sia il suo desiderio e proverò sempre a raggiungerlo, rispettando le regole "sacre" di  armonia e naturalezza.

martedì 18 novembre 2014

Dottore, voglio assomigliare a un VIP!

"Dottore, voglio diventare come Belen!" 
Mi è successo recentemente di ascoltare queste parole dette da una ragazzina. 

I "modelli" di riferimento di molti dei giovani e giovanissimi sono - è un triste, ma vero dato di fatto - questi. Non spetta a me analizzare le cause ultime di questa deriva culturale. 
Certo è che avverto sempre più forte il dovere di informare sui rischi che si nascondono nel rincorrere un'idea di bellezza che non è la nostra, ma che si rivela assoluta e finta. Ed è mio dovere rifiutare categoricamente ogni richiesta che porta alla trasformazione del proprio aspetto, e alla perdita della propria identità estetica. 

Il bello è piacersi, ma naturalmente! La valorizzazione dei propri "punti di forza" e la riduzione o eliminazione, se possibile, di quegli inestetismi che tanto ci fanno soffrire rappresentano il filo conduttore del mio lavoro. 

giovedì 25 settembre 2014

Chirurgia estetica? Tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla chirurgia estetica, ma che non avete mai osato chiedere, ve lo racconto io in questa intervista che è stata pubblicata sul quotidiano online "La Gazzetta di Lucca":


Ricordatevi sempre che la bellezza viene da dentro, il fuori viene dopo. Come chirurgo plastico estetico posso solo "darvi una spinta", un piccolo aiuto per sentirsi e vedersi meglio, più freschi e giovani.
Ma la chiave della serenità siete voi i soli a possederla.


martedì 1 luglio 2014

Il chirurgo estetico nelle fiction americane


Lo stereotipo del chirurgo estetico nelle fiction americane...


Ieri sera facendo zapping su SKY ho fatto caso, ancora una volta, all'immagine distorta che i telefilm americani danno dei chirurghi estetici. 

Ho visto per caso una puntata del telefilm Castle, serie tv gialla. C'era questo chirurgo estetico (donna) di Miami a cui le persone portavano fotografie di personaggi famosi e lei, senza batter ciglio, li operava per "trasformarli" in sosia... 

Mi irritano sempre queste cose, perché la chirurgia estetica in realtà non è così, una persona si rivolge a me chiedendo di assomigliare a qualcun altro ha un approccio sbagliato a sé stessa e al suo corpo che io cerco sempre di cambiare, per realizzare ciò che meglio si adatta alle sue dimensioni e proporzioni.

venerdì 9 maggio 2014

Groupon e la chirurgia estetica: la mia esperienza


Chirurgia estetica "low cost", offerte su Groupon, viaggi- interventi all'estero....conviene veramente? Vi racconto una delle tante- sempre più numerose ahi noi- storie che vivo nella mia pratica quotidiana: Lucca, siamo al Centro Medico Esculapio, ore 20, la segretaria mi dice che c'è una visita urgente: una paziente ha bisogno di una sutura perché "si è aperta una ferita".

La accolgo, lei non mi dice nulla, quasi vergognandosi. Mi chiede soltanto di applicare un punto che si è staccato... Dove chiedo io? Tra i glutei. Stesa sul lettino vedo ciò che immaginavo: la ferita aperta di un recente intervento di gluteoplastica: pus e protesi glutee infette ed esposte. La medico e le spiego che non si può semplicemente rimettere un punto.. Le protesi vanno rimosse, bisogna aspettare almeno 6 mesi e poi eventualmente rimettere nuove protesi. Le chiedo perché non si sia rivolta al suo chirurgo ( ma già sapevo la risposta): "dottore non mi sono operata in Italia.. Beh, si dove si è operata cara povera signora"chiedo io; avrei scommesso su Brasile, al limite Colombia, oppure le più vicine Croazia o Libia, ma la risposta mi trova impreparato..: Bolivia.. Low cost, sí, con risparmio mi dice lei di 2000 euro. Ma dopo 3 giorni in aereo la ferita non è stata del solito avviso...Cari amici la chirurgia estetica seria non si compra con un coupon....

giovedì 31 ottobre 2013

Opero per il meglio, non per l'eccesso

Dopo la campagna di sensibilizzazione "Chirurgo e Etico", continuo a sostenere pubblicamente l'idea ed il valore di una chirurgia estetica ETICA.
"Opero per il meglio, non per l'eccesso" compare in questi giorni anche su molti cartelloni nel territorio lucchese, facendo seguito alla precedente di alcuni mesi fa. Il mio obiettivo e'quello di comunicare a tutte le persone, sia a quelle che vorrebbero ricorrere al chirurgo estetico ma sono titubanti, sia a quelle che "demonizzano" la chirurgia estetica, che la nostra professione ha come scopo primario la piena  soddisfazione dei pazienti. Una soddisfazione che deve essere naturale, evitando ogni eccesso che porta soltanto a diventare caricature di sé stessi.
Troppe volte, sopratutto "grazie" a televisione e Internet, si fa strada l'idea che i chirurghi "estetici" mirino esclusivamente a soddisfare le richieste esagerate di top model e presentatrici televisive, interessate soltanto ad apparire sempre più giovani e sempre più sexy. Vediamo moltissimi casi come questi, che spaventano molti di noi. Non esiste bellezza senza bene, questo già gli antichi Greci e Romani lo sapevano e lo rappresentavano migliaia di anni fa: bello e buono - kalós kai agathós - sono sempre andati "a braccetto"; oggi la bellezza viene molto spesso proposta come valore a sé stante, anzi talora associata a valori negativi o diseducativi, come ribellione, aggressività, trasgressione e tradimento. Molto dipende anche dal fatto che oggi, in Italia, si possono auto definire "chirurghi estetici" tutti i medici, spessissimo non specialisti in Chirurgia Plastica, che "si buttano" sul mercato dell'estetica attratti da teorici guadagni facili, magari sfruttando canali come Groupon e proponendo scontistiche da supermercato della carne. Credo che sia molto importante riflettere su questi argomenti, anche e sopratutto per evitare frequenti delusioni, che spesso fanno seguito ad una scelta poco consapevole ma dettata soltanto dal fattore prezzo.


mercoledì 20 febbraio 2013

Il bello è piacersi. Naturalmente

Le ultime notizie dal mondo dellʼestetica ci mostrano labbra a canotto, seni immensi, zigomi gonfi, esagerazione di modelli stereotipati alla ricerca di una bellezza ideale che non esiste, non è raggiungibile. Un altro fenomeno in aumento è quello delle “operazioni secondarie” per rimediare a errori o complicanze causati da interventi precedenti perché eseguiti con superficialità e inesperienza. Per questi motivi si stanno alzando diverse voci riguardo la necessità di mettere un freno ad operazioni che sembrano più di taglia-e-cuci che di chirurgia estetica.

La campagna di sensibilizzazione che sto portando avanti, “Chirurgo e Etico”, nasce proprio da una riflessione critica sulle “brutture” attualmente diffuse e praticate in chirurgia estetica e vuole essere il primo “rimedio” per contrastare questa tendenza a soddisfare qualsiasi tipo di (improbabile) richiesta di bellezza, purché a pagamento. 

Basta con la chirurgia invasiva: un chirurgo competente e professionale deve essere in grado di guidare una persona nella scelta dellʼintervento adatto, ma anche di dire di no quando questa perde il senso della misura. Il lavoro eticamente corretto deve inserirsi  nel panorama di eccessi. 

La campagna teaser outdoor mostra una donna eccessivamente siliconata, una “maschera”, per provocare indignazione e disgusto ma anche per innescare una riflessione su come il culto della bellezza fine a sé stessa può trasformare le persone in mostri. Nella campagna che segue si vuole sottolineare l'ideale presa di coscienza, la scelta di una estetica più etica, la guida per piacersi naturalmente. 
È il medico che deve stabilire un limite, far ragionare e far capire che così non si corregge un difetto ma lo si accentua in maniera eccessiva.