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lunedì 10 dicembre 2012

L'Io allo specchio e l'Io psicologico: l'inseparabile dualismo tra corpo e psiche

Ospite d'eccezione sul mio blog, il dr. Massimo Biagi, psicoterapeuta e psicoanalista, ci offre un'analisi lucida e approfondita del rapporto intrinseco che lega chirurgia estetica e psicologia.

Solo i più superficiali non tengono conto delle proprie apparenze 
 (Oscar Wilde)

CAMBIO ASPETTO
E’ logico che, parlando di Chirurgia plastica, si venga a trattare di cambiamenti del proprio aspetto ormai divenuti insopportabili alla vista: è la necessità impellente di modificare aspetti del corpo come vengono percepiti dalla persona, e come si pensa che negativamente vengano percepiti dal prossimo, per potersi ricostruire la parte del corpo da modificare così come l’immaginario ce la presenta. L’immagine interiore dell’Io corporeo è quella foto mentale che ognuno ha di se stesso, quel ritratto conseguenziale alle esperienze passate ed alla percezione attuale del corpo, come ogni persona sente, e come si pensa possano riconoscerlo gli altri. 

Cambiare aspetto per il miglioramento della vita. 

LA PROFONDITA’ DEL CAMBIAMENTO 
La percezione dell’Io automaticamente condiziona ogni nostro atteggiamento e rapporto con gli altri, ed è questa una certezza basilare che deve essere tenuta ben in considerazione non solo da parte di chi si sottopone all’intervento, ma principalmente dal chirurgo estetico, nella consapevolezza che va a creare cambiamenti estetici, e, pertanto, di autoriconoscimento, che potrebbero lasciare non lievi cicatrici emotive poi difficilmente riparabili: il Chirurgo deve essere ben cosciente che il suo bisturi va ben oltre all’incisione della pelle, spingendosi molto più nel profondo della psiche, e pertanto deve occuparsi anche dell’equilibrio psicofisico della persona. 

I DUBBI DELL’INTERVENTO 
Dato che un intervento di Chirurgia plastica non si limita al cambiamento di un aspetto fisico, ma come già indicato deve espandersi all’aspetto psicologico, talvolta si può rimanere delusi dei risultati ottenuti, anche se l’intervento è perfettamente riuscito secondo quanto preventivato, portando alla richiesta di ulteriori ritocchi, spesso inutili, con la creazione di una dipendenza in realtà esclusivamente dovuta a quei conflitti interiori che la modifica plastica non è riuscita ad eliminare: è quindi ben chiaro che la soddisfazione dei risultati raggiunti dipende da quanto realisticamente in antecedenza la persona è riuscita a prefigurarsi l’intervento stesso. 

CHIRURGIA E PSICOLOGIA 
L’importanza del contributo dello Psicoterapeuta per la migliore riuscita di un intervento di Chirurgia plastica ha inizio con la valutazione delle reali motivazioni di fondo, che non devono essere conseguenza di una Dismorfofobia (significante una sensazione soggettiva di deformità eccessiva), bensì di una razionale valutazione rispetto alle modifiche fisiche richieste, che devono coincidere con la rielaborazione della propria immagine già interiorizzata. L’intervento specificatamente psicologico è complementare alla modifica chirurgica, per il riequilibrio della precedente percezione negativa della propria persona, con la conferma del risultato ottenuto: è importante che il soggetto operato abbia la certezza non del solo miglioramento chirurgico ottenuto, ma anche la consapevolezza che questo ha portato pure un rinforzamento della propria autostima e fiducia in se stesso. 




Dr. BIAGI MASSIMO
V.le Castracani N° 981 
55100 LUCCA 
tel. 328 1163875 
E-mail: m.biagi@micso.net 
www.psicoanalisi.lucca.it

venerdì 13 luglio 2012

Abbronzarsi in tutta sicurezza con i consigli del Dottor Biagi

Con l'arrivo dell'estate crescono stress e pericoli per la pelle. Il sole (specialmente se preso in modi ed in tempi non congrui) rappresenta il principale responsabile dell'invecchiamento cutaneo. 

Come prevenire? Dalla Sardegna dove mi trovo in vacanza alcuni semplici consigli:
1. Esporsi bene!! Cioè nei tempi giusti ( evitare le ore centrali della giornata) e gradualmente. 
2. Fotoprotezione!! Utilizzate creme con schermi fisici e chimici, partendo almeno da un fattore 30. 
3. Bere più acqua del solito e mangiare più frutta e verdura aiuterà a sopportare il caldo. 
4.Se proprio volete il massimo, preparate la pelle al sole con la biostimolazione, cioè ciclo di "mesoterapia" a base di acido ialuronico per il viso, collo, decolletee e mani, utilissima anche dopo pe vacanze per ristabilire l'equilibrio idrico (hydrobalance) cutaneo. 

Lo so, siete curiose e volete saperne di più sulla biostimolazione! 

 BUONA TINTARELLA!!! :-)

martedì 5 giugno 2012

Liposcultura e gluteoplastica su Miaestetica.it

"L’uomo non si nutre di solo pane, ma di pane e bellezza. La bellezza si crea con l’arte. L’arte inventa continue forme d’arte in cui incarnarsi"



Il mio articolo "L'arte di creare bellezza", in cui parlo delle nuove frontiere del ringiovanimento e del rimodellamento corporeo, è stato pubblicato sul portale Miaestetica, il portale di riferimento per trovare informazioni e suggerimenti su bellezza, sul benessere e sulla salute per donna e uomo. 

Oltre allo spazio dedicato alle novità e ai consigli, è presente un database sempre aggiornato con i migliori centri di medicina estetica, chirurgia plastica, beauty farm e centri estetici di tutta Italia.


E se è vero che "la bellezza è negli occhi di chi guarda", mettete alla prova i vostri e leggete il mio editoriale qui.

mercoledì 16 maggio 2012

Summer Last Minute: ritrova la tua bellezza!


L'estate è a un passo, ma la voglia di piacersi non passa mai!

Dalla medicina estetica ai trattamenti alla chirurgia, restano solo pochi giorni per permetterti la stagione che vorresti. 

Solo per questo periodo puoi avere la massima garanzia del risultato e la migliore equipe a disposizione: perchè tu possa decidere che il bello è piacersi. 

Per maggiori informazioni e prenotazioni visita il sito: http://www.cristianobiagi.it/landing/offerta-summer-lastminute-dr-cristiano-biagi.html

martedì 20 marzo 2012

Benessere e Bellezza al Femminile: IL BELLO È PIACERSI sabato 24 marzo

Volersi bene significa dedicare del tempo a se stesse.

Ego Wellness Resort colora di rosa il mese di marzo e si concentra sull'universo femminile con la campagna "Fit & The City".

Anche io voglio prendermi cura delle donne e partecipo all'incontro "Benessere e Bellezza al Femminile" che si terrà sabato 24 marzo alle ore 17 circa, presso i locali del Centro. 

C’è qualcosa di meglio di un week end da dedicare alla bellezza, alla salute e alla corretta alimentazione? Riappropriatevi del vostro tempo e passate un intero pomeriggio pensando soltanto al vostro benessere e a sentirvi di nuovo in armonia con il vostro corpo.

Una giornata da trascorrere in compagnia delle amiche migliori: vi aspetto!

Tutte le partecipanti avranno diritto a una consulenza personalizzata e in più, in omaggio, un piccolo gift per la bellezza!



Gli incontri sono a numero chiuso: è necessaria la prenotazione comunicando il proprio nome alla reception. Per maggiori informazioni: 0583- 342570.

giovedì 19 gennaio 2012

IL BELLO È PIACERSI: incontro con il Dottor Cristiano Biagi sabato 21 gennaio

Amare sé stessi è uno dei segreti per essere felici: è con noi stessi che conviviamo ogni giorno ed è a noi stessi che dobbiamo dar conto, nel bene e nel male.

Oscar Wilde sosteneva che "Amare sé stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita". Anche io la penso in questo modo e mi piacerebbe parlarne da amici: la bellezza è spesso gratificazione e un aspetto piacevole aiuta ad avere maggior fiducia in noi e nel rapporto con gli altri e con il mondo esterno.

Vi aspetto sabato 21 alle ore 17 presso il Real Collegio di Lucca (Piazza del Collegio, dietro la chiesa di S.Frediano), nell’ambito della manifestazione tutta al femminile “Quello che le donne vogliono”: ci incontreremo per parlare del rapporto tra bellezza e chirurgia estetica.

Non dimenticate di estendere l’invito anche alle vostre amiche!


Trovate tutte le info per partecipare all'evento qui: http://www.facebook.com/events/324535317577857/

mercoledì 21 dicembre 2011

Io non uso protesi PIP

Stamani su quotidiani locali e nazionali sono usciti diversi articoli di allarme sull’utilizzo delle protesi PIP (Poly Implants Prothèse).
Innanzitutto, vorrei precisare che io non ho mai usato questa tipologia di protesi. Mi è capitato però di doverle rimuovere e ho notato subito che si tratta di un prodotto estremamente scadente. Ecco perché:

  • sono realizzate in silicone diverso da quello dichiarato alle autorità sanitarie e destinato invece ad usi industriali. Possono perciò lacerarsi provocando infiammazioni, ma anche, secondo vari esperti, forme tumorali. Un chirurgo plastico serio, attento alla salute dei propri pazienti, non utilizzerebbe mai un prodotto industriale.
  • le protesi PIP hanno la superficie liscia e non texturizzata, in poche parole ruvida. La superficie texturizzata assicura una tenuta più lunga e migliore e si deteriora meno.
  • il corpo reagisce all’inserimento di qualsiasi tipo di impianto e crea uno strato di protezione attorno ad esso detto “capsula” o “tessuto capsulare”. Si tratta di un fatto normale che si verifica sempre con qualsiasi tipo di impianto. In alcune donne la capsula tende a restringersi, schiacciando l’impianto. Questa reazione è detta  “contrattura capsulare” e, maggiore è  il restringimento della capsula  maggiore è l’indurimento del seno. Al contrario delle protesi che utilizzo, non sono assicurate né garantite in caso si verifichi questa evenienza.
  • la differenza di prezzo sostanziale tra le due forme di protesi dovrebbe far riflettere e insospettire: le protesi PIP costano intorno ai 300 €, mentre le protesi texturizzate in silicone si aggirano intorno ai 1500€.
Alle donne che sanno di avere impiantate questo tipo di protesi consiglio vivamente di rimuoverle. Rivolgetevi sempre al vostro chirurgo plastico di fiducia ed evitate interventi estremamente economici che potrebbero celare pericoli per la salute!

martedì 20 dicembre 2011

Il trattamento medico-estetico dell'acne: il laser e le altre terapie

La patologia "acne" riveste un ruolo molto importante dal punto di vista dell'estetica del viso: tanto le lesioni attive, come le papule, i noduli e le pustole, quanto gli esiti cicatriziali e pigmentari costituiscono un importante inestetismo della pelle che mal viene tollerato dai pazienti, i quali lo vivono con sofferenza e spesso con imbarazzo.
La medicina estetica si è da sempre occupata del trattamento degli aspetti "esteriori" dell'acne; fin dagli esordi di questa disciplina "figlia" della chirurgia e della dermatologia estetica, i peelings cutanei a base di acidi, come l'acido salicilico, azelaico, tricloroacetico, etc., rappresentavano l'unica possibile terapia delle lesioni cutanee da acne. Si tratta di metodiche ancora oggi abbastanza valide, ancorché superate ormai da altre più moderne terapie come i laser: l'applicazione sulla cute di sostanze esfolianti (appunto gli acidi) permette di ottenere un effetto di ringiovanimento cutaneo di varia profondità in dipendenza della forza dell'acido, con miglioramento delle piccole cicatrici acneiche e delle pigmentazioni cutanee. Si utilizzano differenti sostanze in base allo stato di attività della malattia acne ( presenza di lesioni attive o di esiti cicatriziali); i peelings cutanei vengono eseguiti in ambulatorio nell'arco di 3-5 sedute.

Oggi tuttavia preferiamo trattare l'acne mediante metodiche più moderne, perché più efficaci e più sicure: l'acne attiva, e quindi la fase in cui la pelle si riempie di "brufoli" più o meno evidenti e profondi, accanto alla terapia dermatologica, viene trattata mediante l'applicazione di sostanze "purificanti" ed esfolianti in forma di maschere: la tretinoina, ad esempio, viene applicata sulla pelle in forma di gel che viene lasciato agire per circa 30-45 minuti. L'effetto che si ottiene è quello di "spegnere" l'acne attiva, senza correre il rischio di causare, come purtroppo può accadere con alcuni peelings come quelli a base di acido glicolico, spesso usato senza criterio anche da personale non medico, spiacevoli effetti collaterali, come le iperpigmentazioni post infiammatorie.

Le cicatrici da acne risultano visibili a causa della loro introflessione rispetto al piano cutaneo circostante. Lo scopo della procedura correttiva non può essere quello di eliminarle completamente, ma, per quanto possibile, di livellarle al piano della cute indenne circostante. Ci si può avvalere dell’abrasione con laser CO2 ultrapulsato che consente di levigare il piano cutaneo e quindi di correggere le cicatrici meno profonde, che vengono pressoché totalmente eliminate, mentre quelle più profonde risulteranno più "strette", più "compatte" e di colorito meno biancastro.
Il laser produce la necrosi (morte) degli strati più superficiali della pelle, e contemporaneamente stimola il metabolismo del derma sottostante, inducendo una sorta di "autoriempimento" delle fossette acneiche. La correzione delle cicatrici da acne va effettuata quando l’acne non è più attiva da almeno sei mesi. Il laser richiede dalle 3 alle 5 applicazioni a cadenza mensile.
La procedura di correzione rende meno visibili le cicatrici da acne, ma non le cancella completamente. La qualità del risultato dipende dalla capacità di guarigione degli strati cutanei residui. Il reale vantaggio del laser rispetto a metodi più tradizionali quali la dermoabrasione a fresa, risiede nel minor danno termico indotto sulla pelle e quindi nella possibilità di guarire meglio ed in tempi più brevi.
Spesso l'acne causa la comparsa di macchie cutanee: queste ultime, che in parte comunque migliorano anche con il laser CO2, possono richiedere ulteriori terapie, come: applicazioni di luce pulsata ad alta intensità; maschere cutanee a base di idroquinone; laser q-Switched per le macchie più profonde.

mercoledì 7 dicembre 2011

Prima & Dopo: tutte le foto

Sul mio sito www.cristianobiagi.it, interamente rinnovato nel look e nei contenuti circa un mese fa, ho voluto creare una sezione chiamata “Prima & Dopo”, dedicata alle fotografie pre e post operatorie di interventi che ho eseguito.

“Prima & Dopo” non è soltanto una galleria fotografica, ma uno spazio appositamente ideato per tutte le persone che vogliono ricominciare a prendersi cura di sé.


Perché vi consiglio di guardare le immagini prima di rivolgervi al vostro medico estetico di fiducia?


La visualizzazione delle foto è sicuramente la soluzione ideale per farsi un'idea dei risultati ottenibili con ciascun intervento, al fine di scegliere quello più indicato per raggiungere l'armonia tanto desiderata con il proprio corpo. 

Ogni intervento è diverso a seconda delle problematiche fisiche della persona e dei risultati che si vuole ottenere. Sfogliando le fotografie è possibile ammirare i notevoli effetti estetici e apprezzare la naturalezza dei risultati, oltre a notare l’assenza di cicatrici.

Per facilitarne la visione, le immagini sono state suddivise in base alla tipologia di intervento o trattamento e in ordine di richiesta da parte delle persone che ho operato fino ad oggi.

lunedì 28 novembre 2011

Mercoledì 30 novembre: un altro appuntamento con la bellezza!

La chirurgia estetica è un’arte: coniuga il senso per il bello, l’armonia delle proporzioni e il gusto per la perfezione esteriore.

Questo modo di pensare è la base della mia professione e vorrei condividere con voi questa passione.

Vi aspetto mercoledì 30 novembre alle ore 19 presso “Morena Group Acconciature” in Viale Castracani 1088: ci incontreremo per parlare di bellezza e di estetica.

Sarò a disposizione di tutte le clienti e gli amici di Morena per una consulenza su misura.

Non dimenticate di invitare anche le vostre amiche e, perché no, anche i vostri amici!

Vi aspetto!

lunedì 14 novembre 2011

Ecco il nuovo sito cristianobiagi.it!


Ebbene sì, anche il Dottor Biagi si rifà il look...con il sito completamente rinnovato, nei contenuti e nella veste grafica.

Tutti i testi sono stati rivisti e sono stati inseriti nuovi contenuti riguardanti le ultime novità in campo estetico, come ad esempio l’Ultrashape, un’innovativa tecnologia a ultrasuoni per dimagrire in zone localizzate.

Ma il punto di forza del sito è sicuramente la gallery foto “Prima e Dopo”, dove potete sfogliare le migliori foto pre e post operatorie per avere un’idea dei notevoli effetti estetici degli interventi. Tutte le immagini sono autentiche!

Infine, i navigatori della Rete appassionati di nuove tecnologie troveranno sulla home page tutti i miei riferimenti social, da Facebook fino a LinkedIn...per rimanere sempre in contatto con il vostro chirurgo di fiducia, offline e online.

Dateci un’occhiata...e fatemi sapere cosa ne pensate!

lunedì 7 novembre 2011

I Laser in estetica: come, quando e perché

L'ultimissimo articolo sull'utilizzo dei laser in chirurgia estetica, scritto a quattro mani insieme alla Dott.ssa Chiara Santerini, pubblicato sul magazine di Pegaso Livorno a novembre.


Cosa sono i laser e sopratutto a cosa servono? Lo abbiamo chiesto al dottor Cristiano Biagi e alla dottoressa Chiara Santerini, titolari del Centro My Beauty Clinic di Pisa:
"I laser sono macchinari che producono una luce che viene assorbita da particolari molecole dei tessuti, come la melanina, l'emoglobina e l'acqua. Il principio su cui si basano e' la cosiddetta "fototermolisi selettiva", secondo cui, utilizzando luci monocromatiche con peculiari lunghezze d'onda, si può ottenere un effetto su un determinato bersaglio, senza danneggiare le strutture vicine."
Quali sono le applicazioni dei Laser in estetica?:" Moltissime, servono per rimuovere i peli in eccesso, i tatuaggi, i capillari del viso e delle gambe, per ridurre le cicatrici ed eliminare le macchie e le neoformazioni cutanee senza ricorrere alla chirurgia; alcuni particolari macchinari inoltre permettono di ridurre il grasso in eccesso (Laser Lipolisi) e ottenere un effetto di ringiovanimento del volto (Laser Frazionato ).
L'epilazione permanente con laser, permette di rimuovere i peli indesiderati presenti su tutte le superfici del corpo e del volto. Si esegue nell'arco di più sedute, in genere 5 o 6, a cadenza mensile, in quanto bisogna rispettare il ciclo vitale dei follicoli piliferi, sensibili al laser solo nella loro fase di crescita ( fase anagen ). E'un trattamento indolore, in quanto il laser e'dotato di uno speciale sistema di refrigerazione cutanea e può essere eseguito, preferibilmente d'inverno, su tutte le persone, ad eccezione di coloro che presentano una pelle molto scura. "
E' vero che con il laser e'possibile rimuovere i tatuaggi?: "Si', abbiamo un particolare laser, il Q-Switched, che permette di cancellare i tatuaggi. Il trattamento e' molto efficace sui tatuaggi scuri, e da alcuni anni riusciamo a trattare anche la maggior parte dei quelli colorati. Il numero delle applicazioni dipende dai colori presenti nel tatuaggio, da quanti anni è stato fatto e dalla profondità del pigmento. Più il tatuaggio è scuro, più è recente, più il pigmento è superficiale, minore sarà il numero delle sedute."
"Per le lesioni vascolari il trattamento si basa sull’assorbimento ottico da parte del cromoforo dei vasi sanguigni che è l’ossiemoglobina. L’energia laser di una definita lunghezza d’onda, nella fattispecie Nd:Yag 1064nm, assorbita dall’ossiemoglobina, si trasforma in calore determinando un danno termico sulle strutture vascolari.
L'utilizzo del laser vascolare è indicato in tutte le situazioni in cui sono presenti patologie come angiomi, spider nevi, teleangectasie (capillari) del volto e delle gambe, rosacea".
E'vero che i laser servono anche per levigare la pelle?: "Si', parliamo di resurfacing frazionato o non ablativo: e' una delle metodiche più soddisfacenti per intervenire con successo su ogni tipo di ruga, sulle macchie cutanee e sulle cicatrici, come quelle da acne. La tecnica consiste nell'utilizzo di un'emissione laser con scansione frazionale che crea punti di penetrazione nel tessuto separati da aree di cute integra. Ciò consente di ottenere un'ablazione superficiale controllata e delicata, più o meno profonda, dell'epidermide; a questa conseguono un processo di riepitelizzazione dell'area cutanea trattata e una forte stimolazione del derma con successiva produzione di nuovo collagene e elastina. La pelle successivamente risulta più tonica, più liscia e più levigata.
L'intensità del trattamento può essere regolata a seconda dell'inestetismo da trattare e dalle necessità del paziente ( tempi di guarigione più o meno lunghi).
Si sente parlare molto anche di radiofrequenza, in cosa consiste? "E' una nuovissima tecnica basata sull'emissione di particolari onde che, cedendo calore in profondità, favoriscono la tonificazione dei tessuti. Lo scopo è quello di rimodellare l’impalcatura connettivale con conseguente distensione delle rughe superficiali, riduzione delle smagliature, ristrutturazione e tonificazione dei tessuti e riattivazione del microcircolo.
La radiofrequenza è indicata nei seguenti casi:invecchiamento del viso (zampe di gallina, rughe e pieghe, rilassamento), invecchiamento del collo (collare di Venere, rilassamento del sottomento), rilassamento di addome, braccia, interno coscia, glutei; smagliature e acne in fase attiva.


Dott. Cristiano Biagi specialista in Chirurgia Plastica Estetica
Dott. ssa Chiara Santerini Medico Estetico

MY BEAUTY CLINIC - Centro di Medicina, Chirugia Estetica e Laser Terapia
Via Gioacchino Volpe 78 Pisa - Località Ospedaletto - Tel 0503143680.050981548
www.mybeautyclinic.it
www.cristianobiagi.it

martedì 25 ottobre 2011

Il laser per eliminare le rughe (ma non solo): resurfacing frazionato non ablativo

E' una delle tecniche più soddisfacenti e innovative per intervenire con successo su ogni tipo di ruga, sulle macchie cutanee e sulle cicatrici.

La tecnica del resurfacing frazionato o non ablativo o microablativo consiste nell'utilizzo di un'emissione laser con scansione frazionale che crea punti di penetrazione nel tessuto separati da aree di cute integra. Questa tecnica consente di ottenere un'ablazione superficiale controllata e delicata, più o meno profonda, dell'epidermide; a questa conseguono un processo di riepitelizzazione dell'area cutanea trattata e una forte stimolazione del derma con successiva produzione di nuovo collagene e elastina. La pelle successivamente risulta più tonica, più liscia e più levigata.
L'intensità del trattamento può essere regolata a seconda dell'inestetismo da trattare e dalle necessità del paziente ( tempi di guarigione più o meno lunghi).

IL trattamento è indicato soprattutto nei casi di:
-invecchiamento cutaneo ( rughe superficiali e profonde)
-cicatrici
-pigmentazioni cutanee

Le uniche controindicazioni sono il fototipo scuro e la pelle abbronzata. Il mese precedente e durante tutto il trattamento sono pertanto sconsigliati l’esposizione solare o lettini abbronzanti.

Solitamente sono necessarie dalle tre alle cinque sedute a seconda della gravità dell'inestetismo e dai tempi di guarigione richiesti.

Nei primi due giorni la pelle risulta molto arrossata e nelle zone trattate compaiono piccole crosticine che, una volta cadute, lasciano la pelle rosa ( “nuova”). La guarigione avviene in tre-sette giorni a seconda dell'intensità del trattamento.
A lungo termine non permangono cicatrici.

Nei giorni successivi si consiglia di applicare una pomata antibiotica ed una fortemente emolliente. Sono strettamente necessari schermi solari se il trattamento è effettuato su una zona fotoesposta.

martedì 20 settembre 2011

"Incontro con la bellezza"

Platone considera l'incontro con la bellezza come quella scossa emotiva salutare che fa uscire l'uomo da se stesso.

Io credo che il bello sia piacersi e mi piace parlarne con voi.

Vi aspetto giovedì 29 settembre alle ore 18 presso Andrea Gemignani - Parrucchiere Uomo Donna in Via Fillungo, 214 a Lucca: ci incontreremo per un aperitivo informale all'insegna della bellezza e della chirurgia estetica.

Vi aspetto numerosi! E portate anche i vostri amici e le vostre amiche!

mercoledì 10 agosto 2011

La Chirurgia Estetica dopo gli... Anta!

Pubblico qui un articolo in uscita in questi giorni in cui mi intervistano sulle prospettive di miglioramento estetico nelle donne "mature"

Sono donne tra i 45 e i 65 anni. Spesso si sentono improvvisamente cambiate, meno desiderate, cercate, guardate. Si accorgono che gli anni passano, che il tempo inesorabilmente modifica il loro aspetto esteriore, che quelli che fino a poco tempo prima rappresentavano i loro "punti di forza", cioè gli elementi estetici di attrazione e su cui spesso basavano la loro sicurezza nei rapporti con l'altro sesso, stanno per svanire.
Lo sguardo appesantito da fastidiose borse e occhiaie, un seno non più tonico, un addome  rilassato, un collo che sta per cedere... Questi ed altri pensieri possono rendere la quotidianità meno serena.
Ne parliamo col Dott. Cristiano Biagi, specialista in chirurgia plastica ed estetica, responsabile con la Dott.ssa Chiara Santerini di My Beauty Clinic, centro di chirurgia estetica, medicina estetica e laser di Pisa.
“La chirurgia e la medicina estetica si rivolgono non soltanto alle giovanissime, dove le richieste sono prevalentemente quelle di un "cambiamento" spesso radicale del proprio aspetto esteriore (si pensi agli interventi di aumento del seno, di liposcultura e di rinoplastica), ma sempre più spesso alle donne "mature", le quali non cercano uno stravolgimento del proprio aspetto, ma piuttosto un recupero delle qualità e delle caratteristiche che l'invecchiamento ha modificato".
"Dopo i quaranta anni la donna risente moltissimo dello stress che accompagna la sua vita , spesso divisa tra lavoro, figli e casa; inoltre si fanno sempre più evidenti i "segni" lasciati dalla o dalle gravidanze e dall'allattamento al seno: le mammelle sono "scese" e "svuotate", si sono accumulati chili in eccesso che nemmeno la palestra riesce ad abbattere, l'addome presenta spesso smagliature e cedevolezza." Le donne sono quindi costrette a mascherare questi inestetismi con stratagemmi di vario genere, dall'indossare abiti ampi che nascondono il grasso in eccesso, all'utilizzo di reggiseni imbottiti o di trucco pesante. "Il volto infatti , più di ogni altra parte del corpo, mostra impietosamente l'eta: le rughe sono più marcate, le palpebre appesantite e le guance, con il collo, scendono verso il basso".

Secondo il chirurgo estetico Dott. Biagi “c’è chi punta sulle mammelle e chiede una mastoplastica additiva  per recuperare il volume del seno; l'aumento  non corregge la ptosi, cioè la discesa verso il basso delle mammelle, pertanto spessissimo si associa una mastopessi, cioè un lifting del seno. Altre donne si rivolgono a me per migliorare i glutei, le cosce e le ginocchia , richiedendo un intervento di liposcultura per eliminare gli accumuli di grasso e per ritornare ad avere un corpo armonico. Moltissime sono le addominoplastiche che eseguo quando la parete addominale ha ceduto: l'intervento permette di eliminare la cute in eccesso, ivi incluse le eventuali smagliature, e ridisegnare il profilo corporeo".
Queste donne finalmente riusciranno a indossare nuovamente un costume in due pezzi!

Le problematiche legate all'invecchiamento del viso vengono affrontate spesso con trattamenti non chirurgici. Da noi in Italia e'ancora molto diffuso una sorta di timore verso il lifting del viso e del collo. " la medicina estetica in effetti permette di migliorare mediante trattamenti non invasivi l'aspetto della pelle del viso; le rughe con le metodiche basate sull'utilizzo combinato di fillers a base di acido ialuronico e di botulino vengono notevolmente ridotte". "Questi trattamenti, tuttavia, producono risultati temporanei e non permettono di eliminare alcuni inestetismi come , utilizzando termini coloriti ma facilmente comprensibili, l'aspetto " a bull dog" delle guance o il collo " a gallina". "In questi casi io propongo sempre un approccio più globale e duraturo, quindi un face lift tradizionale o mini invasivo". "Inoltre le blefaroplastiche, cioè l'intervento di ringiovanimento della zona oculare, sono sempre più richieste, allo scopo di ridonare allo sguardo un aspetto più giovanile e disteso, eliminando la cute in eccesso e le fastidiosissime borse palpebrali."

 “Il desiderio  di queste donne di riprendersi la propria femminilità è fortissimo, vogliono tornare a piacere e a piacersi, vogliono essere ammirate e guardate di nuovo -  conclude il  Dott. Biagi - meglio non aspettare ancora!!

lunedì 6 giugno 2011

Videonotizia - Lipodissolve: via il grasso senza chirurgia

La lipodissolve è una sperimentata metodica non chirurgica, importata dagli USA e dal Brasile, che utilizza le proprietà riducenti e l’azione sui grassi della fosfatidilcolina, una sostanza naturale che va iniettata nel tessuto sottocutaneo. E’ indicata nei casi di adiposità localizzata non troppo marcata.
I vantaggi della lipodissolve sono due: innanzitutto il principio attivo, derivato dalla lecitina, è assolutamente naturale, e inoculato nella sede anatomica da snellire attiva le sostanze enzimatiche prodotte dal nostro organismo capaci di sciogliere progressivamente il grasso in eccesso.
Inoltre, la sostanza è innocua (è stata ampiamente utilizzata per via endovenosa anche nelle unita’ di emergenza per trattare le embolie) e moltissime sono le aree che si possono sottoporre a questo “degrassage”: sottomento, contorni del viso, interno braccia, addome, fianchi, glutei, cosce, polpacci, caviglie.

venerdì 6 maggio 2011

Il seno perfetto: mito o realtà?

Quali sono le caratteristiche che deve possedere "il seno" per essere davvero bello? Quali sono i canoni che lo fanno avvicinare di più alla perfezione? E' realmente possibile dare delle risposte definitive a queste domande che continuano da anni a imperversare nel settore della chirurgia estetica?
Ci sono talmente tante variabili nel concetto di bellezza, che mammelle di forme e dimensioni diversissime possono essere considerate belle oppure brutte in rapporto al tipo fisico (quindi razza, corporatura, etc.) e addirittura in rapporto alla personalità di chi le porta. La bellezza è sopratutto armonia e non ha nulla a che fare con le esagerazioni delle mode e con appariscenti forzature, che possono tutt'al più avere il solo scopo di attrarre l'attenzione, ma certo non quello di creare un insieme ben proporzionato.

La chirurgia estetica mammaria ha quindi l'obiettivo di ristabilire un armonia corporea perduta o mai posseduta, evitando ogni esagerazione.
Gli strumenti che ci permettono di rimodellare l'aspetto delle mammelle sono sostanzialmente due: le protesi mammarie e i cosi detti riempitivi (grasso ed acido ialuronico).
La mastoplastica additiva rappresenta la soluzione terapeutica migliore nel caso di mammelle piccole. Infatti quando si voglia aumentare il volume mammario la protesi e' la soluzione migliore e, soprattutto, quella definitiva.
Attraverso micro incisioni cutanee collocate in sedi per nulla o poco visibili, come il bordo areolare, il solco mammario e l'ascella, introduciamo le protesi mammarie; le protesi moderne offrono la massima garanzia in termini di durata e resistenza. La naturalezza del risultato dipende sopratutto da due fattori: la scelta della protesi e la scelta della tecnica chirurgica migliore per la singola paziente.
Le protesi mammarie in uso in chirurgia estetica sono di due tipi: rotonde, più adatte alle pazienti, normalmente piu' giovani, che desiderino un risultato più "esuberante" livello del decollete'; anatomiche, ovvero "a goccia", quindi protesi che mostrano una forma molto simile alla mammella femminile. Queste ultime sono le protesi di prima scelta nelle pazienti che hanno avuto gravidanze e/o allattamenti , dove si ricerca un risultato più naturale ed un effetto di lieve sollevamento della ghiandola.
La tecnica di impianto delle protesi viene scelta in base alla corporatura della paziente: l'obiettivo e' ottenere un risultato dove l'impianto "non si veda". Questo viene raggiunto creando una tasca retro muscolare, ovvero dietro al muscolo grande pettorale, dove collocare la protesi mammaria. Si chiama tecnica "dual plane", ed e' la tecnica di mastoplastica additiva che preferisco nella stagrande maggioranza dei casi.
Utilizzando questa tecnica la protesi verra' coperta in alto dal muscolo grande pettorale, in basso e lateralmente dalla ghiandola mammaria.
Soltanto nelle pazienti "più formose", e comunque con un adeguato spessore ghiandolare e cutaneo, e' possibile collocare la protesi in una sede più superficiale, cioè subito davanti il muscolo pettorale, senza correre il rischio di renderle visibili.
L'intervento di mastoplastica additiva ha una durata di circa un'ora e viene praticato in sedazione profonda; la paziente ritorna alle normali attività in pochi giorni. Di norma non applico punti di sutura esterni ma un speciale colla biologica, evitando quindi il fastidio della rimozione dei punti.

Se parliamo invece di trattamenti "minori" di rimodellamento mammario, bisogna ricordare due procedure: l'acido ialuronico ed il trapianto di tessuto adiposo.
L'utilizzo di acido ialuronico (Macrolane) ha lo scopo di rimodellare la forma delle mammelle, incrementandone leggermente anche il volume. Si tratta di microiniezioni praticate in anestesia locale di un filler, l'acido ialuronico in forma macromolecolare, ben conosciuto per il trattamento delle rughe del volto. Si può decidere a seconda delle aspettative della paziente quanto prodotto utilizzare. Il trattamento viene praticato in pochi minuti e consente un immediato ritorno alle normali attività. La durata dell'effetto del macrofiller e'di circa 12-16 mesi.
Il trapianto di grasso o lipofilling consiste nel prelievo attraverso microcannule di una variabile quantità di tessuto adiposo, di norma dall'addome; nella sua preparazione mediante centrifugazione o filtraggio; infine nel trasferimento del grasso così preparato a livello delle aree di interesse, come appunto le mammelle. Il grasso così trapiantato attecchisce in una percentuale variabile tra il 70 % e l'80%. La tecnica ha con gli anni subito notevoli miglioramenti e rappresenta un ottima scelta nel caso si desideri rimodellare sopratutto il polo superiore delle mammelle.

venerdì 22 aprile 2011

Peeling: turnover cutaneo

Il termine peeling deriva dal verbo inglese to peel (sbucciare, pelare) e si utilizza per indicare una serie di trattamenti cosmetici e medici volti a rendere più elastica e luminosa la pelle del viso. Di solito viene usato come cura riparatrice in situazioni quali la cheratosi, l'invecchiamento cutaneo, l'acne e le cicatrici da essa derivate, la dermatite seborroica. Per migliorare l'aspetto cutaneo è necessario applicare sulla pelle sostanze acide (in percentuali e concentrazioni diverse: acido tricloroacetico (TCA), acido ascorbico, acido glicolico, acido pirurvico, acido lattico, resorcina, acido salicilico). Questo procedimento permette l’esfoliazione dello strato superficiale della cute e promuove la rigenerazione cellulare, inducendo una maggiore produzione di elastina e di collagene. Il risultato è perciò un incarnato più omogeneo, luminoso e una pelle più giovane e levigata.

Il peeling può agire sia a livello del derma più superficiale oppure in profondità, di solito sono consigliate varie sedute di peeling superficiali o di media profondità, piuttosto che eseguire un peeling profondo.
Se facciamo un salto indietro nel tempo scopriamo che questo trattamento era già noto nell’antichità, infatti Egizi, Greci, Turchi, ma anche le popolazioni indiane e babilonesi utilizzavano ingredienti di origine vegetale combinati con zolfo, pomice, polveri minerali e polveri provenienti da piante e fiori per favorire il rinnovamento della pelle.

martedì 8 marzo 2011

Videonotizia - Mastoplastica riduttiva: il seno giusto per te

Come accennato in un post precedente, la mastoplastica è uno degli interventi più richiesti per sollevare e aumentare il seno. Ma molte donne hanno il problema opposto, ovvero un seno troppo grande che causa fastidiosi disturbi fisici, oltre a disagio e imbarazzo. L’intervento che consiglio in queste situazioni è la mastoplastica riduttiva. 
Chi pensa di ridurre il seno guadagna sia in salute che in aspetto fisico, perché ottiene un profilo armonioso e una linea più snella, proporzionata alla propria figura, eliminando il peso eccessivo che provoca mal di schiena, mal di collo e irritazioni cutanee. Ridurre il seno significa anche riacquistare maggiore autostima: si è più sicure perché ci si piace e siamo convinte di piacere. Un caso VIP di successo è la showgirl Alessia Marcuzzi, che ha ammesso di aver fatto la mastoplastica riduttiva per ritrovare armonia fisica e una corporatura più longilinea.

lunedì 28 febbraio 2011

Invecchiamento cutaneo? Ora c'è la biostimolazione

E' assai noto che gli ormoni femminili sono garanti di idratazione e tonicità e svolgono, per questo motivo, un ruolo fondamentale nel mantenimento di una pelle giovane. Tuttavia, intorno ai 40 anni, la produzione di tali ormoni inizia ad essere più lenta, provocando il conseguente accentuarsi di inestetismi come il rilassamento del viso, la perdita di tono e la secchezza.
Non bisogna inoltre dimenticarci dell'esistenza di altri fattori che contribuiscono ad indebolire la salute della pelle, come l'esposizione al sole nelle ore più calde e alcune norme comportamentali poco corrette, tra cui il fumo e un’alimentazione povera di vitamine.

Oggi, quello che è sempre stato il sogno accarezzato da molte persone, cioè rimodellare il volto correggendo le rughe e ritrovando i propri lineamenti lisci e morbidi, può divenire realtà attraverso un trattamento di biostimolazione. Questo metodo - uno dei più utilizzati e richiesti in medicina estetica poiché poco invasivo - prevede la riattivazione dei fibroblasti e consente così di ottenere un ricompattamento della pelle. Il risultato è una cute più tonica, luminosa ed idratata.
Ogni programma di trattamento è personalizzato, determinato dalle caratteristiche fisiche individuali, dalla complessità e dalle ripetizioni richieste, per ottenere il risultato che si desidera. Un ulteriore vantaggio della biostimolazione è il fatto di poter essere associata a filler, trattamenti laser, peeling e botulino, per ottenere un effetto migliore e duraturo.

Se sei interessato a donare fascino e sensualità al tuo viso, cerca tutte le informazioni utili sul mio sito http://www.cristianobiagi.it/