martedì 24 maggio 2011

Lifting delle cosce: un tocco di tonicità

L’estate è ormai alle porte. È il momento di mettere in mostra le vostre parti del corpo e soprattutto di sfoggiare la bellezza delle vostre gambe. Spesso però tendiamo ad arrivare impreparati a questo appuntamento. Scorrette abitudini comportamentali, come lo scarso movimento, un’alimentazione non equilibrata, poca attenzione all’idratazione della pelle, ma anche l’avanzare dell’età e le repentine variazioni di peso sono le cause principali della perdita di tonicità dei tessuti. Questi inestetismi concorrono a penalizzare l’estetica delle gambe e sono fonte di disagio psicologico nei rapporti interpersonali.

Il trattamento che vorrei presentarvi, come rimedio a questa patologia, è il lifting mediale delle cosce: un intervento di chirurgia plastica volto ad eliminare l’eccesso cutaneo dell’interno coscia. Questo tipo di operazione può essere combinata al lifting circonferenziale delle cosce, che agisce su tutta la circonferenza del bacino, delle cosce e dei glutei. Questo intervento è la soluzione ideale per risolvere definitivamente il problema del rilassamento dei tessuti delle cosce: le vostre gambe saranno toniche e scolpite, i glutei rassodati e il fisico snello e asciutto.

venerdì 6 maggio 2011

Il seno perfetto: mito o realtà?

Quali sono le caratteristiche che deve possedere "il seno" per essere davvero bello? Quali sono i canoni che lo fanno avvicinare di più alla perfezione? E' realmente possibile dare delle risposte definitive a queste domande che continuano da anni a imperversare nel settore della chirurgia estetica?
Ci sono talmente tante variabili nel concetto di bellezza, che mammelle di forme e dimensioni diversissime possono essere considerate belle oppure brutte in rapporto al tipo fisico (quindi razza, corporatura, etc.) e addirittura in rapporto alla personalità di chi le porta. La bellezza è sopratutto armonia e non ha nulla a che fare con le esagerazioni delle mode e con appariscenti forzature, che possono tutt'al più avere il solo scopo di attrarre l'attenzione, ma certo non quello di creare un insieme ben proporzionato.

La chirurgia estetica mammaria ha quindi l'obiettivo di ristabilire un armonia corporea perduta o mai posseduta, evitando ogni esagerazione.
Gli strumenti che ci permettono di rimodellare l'aspetto delle mammelle sono sostanzialmente due: le protesi mammarie e i cosi detti riempitivi (grasso ed acido ialuronico).
La mastoplastica additiva rappresenta la soluzione terapeutica migliore nel caso di mammelle piccole. Infatti quando si voglia aumentare il volume mammario la protesi e' la soluzione migliore e, soprattutto, quella definitiva.
Attraverso micro incisioni cutanee collocate in sedi per nulla o poco visibili, come il bordo areolare, il solco mammario e l'ascella, introduciamo le protesi mammarie; le protesi moderne offrono la massima garanzia in termini di durata e resistenza. La naturalezza del risultato dipende sopratutto da due fattori: la scelta della protesi e la scelta della tecnica chirurgica migliore per la singola paziente.
Le protesi mammarie in uso in chirurgia estetica sono di due tipi: rotonde, più adatte alle pazienti, normalmente piu' giovani, che desiderino un risultato più "esuberante" livello del decollete'; anatomiche, ovvero "a goccia", quindi protesi che mostrano una forma molto simile alla mammella femminile. Queste ultime sono le protesi di prima scelta nelle pazienti che hanno avuto gravidanze e/o allattamenti , dove si ricerca un risultato più naturale ed un effetto di lieve sollevamento della ghiandola.
La tecnica di impianto delle protesi viene scelta in base alla corporatura della paziente: l'obiettivo e' ottenere un risultato dove l'impianto "non si veda". Questo viene raggiunto creando una tasca retro muscolare, ovvero dietro al muscolo grande pettorale, dove collocare la protesi mammaria. Si chiama tecnica "dual plane", ed e' la tecnica di mastoplastica additiva che preferisco nella stagrande maggioranza dei casi.
Utilizzando questa tecnica la protesi verra' coperta in alto dal muscolo grande pettorale, in basso e lateralmente dalla ghiandola mammaria.
Soltanto nelle pazienti "più formose", e comunque con un adeguato spessore ghiandolare e cutaneo, e' possibile collocare la protesi in una sede più superficiale, cioè subito davanti il muscolo pettorale, senza correre il rischio di renderle visibili.
L'intervento di mastoplastica additiva ha una durata di circa un'ora e viene praticato in sedazione profonda; la paziente ritorna alle normali attività in pochi giorni. Di norma non applico punti di sutura esterni ma un speciale colla biologica, evitando quindi il fastidio della rimozione dei punti.

Se parliamo invece di trattamenti "minori" di rimodellamento mammario, bisogna ricordare due procedure: l'acido ialuronico ed il trapianto di tessuto adiposo.
L'utilizzo di acido ialuronico (Macrolane) ha lo scopo di rimodellare la forma delle mammelle, incrementandone leggermente anche il volume. Si tratta di microiniezioni praticate in anestesia locale di un filler, l'acido ialuronico in forma macromolecolare, ben conosciuto per il trattamento delle rughe del volto. Si può decidere a seconda delle aspettative della paziente quanto prodotto utilizzare. Il trattamento viene praticato in pochi minuti e consente un immediato ritorno alle normali attività. La durata dell'effetto del macrofiller e'di circa 12-16 mesi.
Il trapianto di grasso o lipofilling consiste nel prelievo attraverso microcannule di una variabile quantità di tessuto adiposo, di norma dall'addome; nella sua preparazione mediante centrifugazione o filtraggio; infine nel trasferimento del grasso così preparato a livello delle aree di interesse, come appunto le mammelle. Il grasso così trapiantato attecchisce in una percentuale variabile tra il 70 % e l'80%. La tecnica ha con gli anni subito notevoli miglioramenti e rappresenta un ottima scelta nel caso si desideri rimodellare sopratutto il polo superiore delle mammelle.

venerdì 29 aprile 2011

Videonotizia – Lifting delle sopracciglia: per uno sguardo più intenso

Le sopracciglia possono essere considerate un po’ la cornice dei nostri occhi e del nostro sguardo, per questo non potevano essere dimenticate dalla chirurgia estetica. Il lifting delle sopracciglia è uno degli interventi che viene richiesto da entrambi i sessi: le donne ne sentono la necessità quando si accorgono che la caduta delle sopracciglia provoca un senso di invecchiamento al loro viso, gli uomini, invece, lo richiedono soltanto per curare il loro aspetto e dare un tocco di freschezza al loro sguardo.


venerdì 22 aprile 2011

Peeling: turnover cutaneo

Il termine peeling deriva dal verbo inglese to peel (sbucciare, pelare) e si utilizza per indicare una serie di trattamenti cosmetici e medici volti a rendere più elastica e luminosa la pelle del viso. Di solito viene usato come cura riparatrice in situazioni quali la cheratosi, l'invecchiamento cutaneo, l'acne e le cicatrici da essa derivate, la dermatite seborroica. Per migliorare l'aspetto cutaneo è necessario applicare sulla pelle sostanze acide (in percentuali e concentrazioni diverse: acido tricloroacetico (TCA), acido ascorbico, acido glicolico, acido pirurvico, acido lattico, resorcina, acido salicilico). Questo procedimento permette l’esfoliazione dello strato superficiale della cute e promuove la rigenerazione cellulare, inducendo una maggiore produzione di elastina e di collagene. Il risultato è perciò un incarnato più omogeneo, luminoso e una pelle più giovane e levigata.

Il peeling può agire sia a livello del derma più superficiale oppure in profondità, di solito sono consigliate varie sedute di peeling superficiali o di media profondità, piuttosto che eseguire un peeling profondo.
Se facciamo un salto indietro nel tempo scopriamo che questo trattamento era già noto nell’antichità, infatti Egizi, Greci, Turchi, ma anche le popolazioni indiane e babilonesi utilizzavano ingredienti di origine vegetale combinati con zolfo, pomice, polveri minerali e polveri provenienti da piante e fiori per favorire il rinnovamento della pelle.

venerdì 15 aprile 2011

Face lift: effetto ringiovanimento

Il passare del tempo ma anche le aggressioni esterne come l'esposizione prolungata al sole, il tabacco, lo stress quotidiano, provocano il rilassamento dei tessuti: la pelle si rilascia e diventa più fine e l'ovale del viso perde tono e purezza.

La correzione chirurgica di questi inestetismi prende il nome di lifting cervico-facciale. Questo intervento agisce infatti sulle strutture del viso e del collo che hanno perso tono ed elasticità con l'avanzare degli anni e ha l'obiettivo principale di eliminare il grasso in eccesso e di rimettere in tensione i muscoli e il tessuto cutaneo che si è rilassato.
A seguito di questa operazione il paziente può ritrovare un viso più giovane ed un aspetto più riposato, insomma una vera e propria ventata di freschezza e relax. Al tempo stesso può aiutare a migliorare la fiducia in se stessi e quindi il rapporto con gli altri.

Spesso il lifting cervico facciale viene associato ad altri interventi come il lifting delle sopracciglia o la rinoplastica, oppure solamente il lifting del collo.

Scopri i dettagli sul mio sito http://www.cristianobiagi.it/ e trova la soluzione adeguata per conferire al tuo volto un aspetto migliore.


lunedì 4 aprile 2011

Videonotizia - Mesoterapia: il rimedio per sconfiggere la cellulite

Il problema e nemico onnipresente di molte donne é la fastidiosa e antiestetica buccia d'arancia. La cellulite riguarda un'alterazione degenerativa del tessuto dermico e ipodermico ed è il risultato di uno squilibrio del trofismo connettivo tra cute e muscoli. Tra le cause della cellulite sono da sottolineare l'adipe in eccesso, alimentazione scorretta, vita sedentaria, stress e problemi ormonali. Per riuscire a dire addio alla cellulite, bisogna quindi unire trattamenti estetici e buona alimentazione.

Il trattamento che vorrei presentarvi, come rimedio a questa patologia, è la mesoterapia: un'iniezione di un insieme di farmaci, a dosi molto piccole, mediante aghi sottili applicati a multiniettori. Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario inoculare il farmaco a livello dermico, in grado di agire efficacemente sull'attivazione della circolazione. Inoltre associando questa tecnica al linfodrenaggio e alla laser terapia è possibile ottimizzare i risultati.

martedì 8 marzo 2011

Videonotizia - Mastoplastica riduttiva: il seno giusto per te

Come accennato in un post precedente, la mastoplastica è uno degli interventi più richiesti per sollevare e aumentare il seno. Ma molte donne hanno il problema opposto, ovvero un seno troppo grande che causa fastidiosi disturbi fisici, oltre a disagio e imbarazzo. L’intervento che consiglio in queste situazioni è la mastoplastica riduttiva. 
Chi pensa di ridurre il seno guadagna sia in salute che in aspetto fisico, perché ottiene un profilo armonioso e una linea più snella, proporzionata alla propria figura, eliminando il peso eccessivo che provoca mal di schiena, mal di collo e irritazioni cutanee. Ridurre il seno significa anche riacquistare maggiore autostima: si è più sicure perché ci si piace e siamo convinte di piacere. Un caso VIP di successo è la showgirl Alessia Marcuzzi, che ha ammesso di aver fatto la mastoplastica riduttiva per ritrovare armonia fisica e una corporatura più longilinea.